Informazioni legali
Whistleblowing
Come segnalare in modo riservato un illecito che riguarda la Cooperativa, e quali tutele hai.
Ultimo aggiornamento: 23 ottobre 2026
In questa pagina spieghiamo come segnalare le violazioni di cui hai avuto conoscenza lavorando con la Soc. Coop. Agr. Ortonatura s.r.l., quali tutele hai e come trattiamo i dati delle segnalazioni. Le regole sono quelle del D.Lgs. 10 marzo 2023, n. 24, che attua la Direttiva (UE) 2019/1937 sulla protezione delle persone che segnalano violazioni del diritto dell’Unione.
Queste informazioni sono disponibili anche in forma cartacea nei nostri luoghi di lavoro.
1. Chi può fare una segnalazione
Può segnalare chi ha un rapporto di lavoro o di collaborazione con la Cooperativa, in particolare:
- i lavoratori dipendenti, a tempo indeterminato, a tempo determinato, stagionali, a tempo parziale, in somministrazione, apprendisti e occasionali;
- i soci della Cooperativa, compresi i soci lavoratori;
- i lavoratori autonomi e i collaboratori;
- i lavoratori e i collaboratori dei fornitori che forniscono beni o servizi alla Cooperativa o fanno lavori per suo conto;
- i liberi professionisti e i consulenti;
- i volontari e i tirocinanti, retribuiti e non retribuiti;
- gli amministratori e le persone con funzioni di direzione, controllo, vigilanza o rappresentanza, anche di fatto.
Puoi segnalare anche se il rapporto non è ancora iniziato, per informazioni avute durante la selezione o in altre fasi precedenti; durante il periodo di prova; dopo la fine del rapporto, se le informazioni le hai avute mentre era in corso.
2. Cosa si può segnalare
Puoi segnalare comportamenti, atti od omissioni che ledono l’interesse pubblico o l’integrità della Cooperativa e che riguardano violazioni del diritto dell’Unione europea. Per esempio:
- illeciti nei settori della sicurezza degli alimenti e dei mangimi, della salute e del benessere degli animali;
- illeciti in materia di tutela dell’ambiente;
- illeciti in materia di sicurezza e conformità dei prodotti;
- illeciti in materia di salute pubblica e di protezione dei consumatori;
- illeciti in materia di protezione dei dati personali e di sicurezza delle reti e dei sistemi informativi;
- illeciti negli appalti pubblici, nei servizi finanziari, nella prevenzione del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo, nella sicurezza dei trasporti;
- atti od omissioni che ledono gli interessi finanziari dell’Unione europea, per esempio frodi nell’uso di fondi e contributi agricoli europei;
- atti od omissioni che riguardano il mercato interno, comprese le violazioni delle norme dell’Unione sulla concorrenza e sugli aiuti di Stato;
- atti o comportamenti che vanificano l’oggetto o la finalità delle norme dell’Unione in questi settori.
Puoi segnalare violazioni già commesse, violazioni che ritieni con fondati motivi possano essere commesse, e i tentativi di nasconderle.
Non rientrano in questa procedura:
- le contestazioni, le rivendicazioni o le richieste legate a un interesse personale che riguardano solo il tuo rapporto di lavoro o i rapporti con i colleghi o con i superiori: per queste puoi rivolgerti ai canali ordinari, per esempio al tuo responsabile o all’amministrazione;
- le segnalazioni in materia di sicurezza nazionale e di difesa;
- le violazioni già regolate in modo obbligatorio da altre norme dell’Unione o nazionali indicate nell’allegato al D.Lgs. 24/2023;
- le notizie palesemente prive di fondamento, le informazioni già di dominio pubblico e quelle raccolte solo da voci o pettegolezzi.
Per i reclami sugli acquisti nel negozio online usa invece i contatti indicati nelle Condizioni generali di vendita.
3. Il canale interno di segnalazione
Le segnalazioni sono ricevute e gestite da (di seguito “il gestore”). Il gestore è autonomo, ha ricevuto una formazione specifica ed è il solo ad avere accesso alle segnalazioni.
Il canale garantisce la riservatezza della persona che segnala, delle persone coinvolte o comunque citate, del contenuto della segnalazione e dei documenti allegati.
Come segnalare
- Per iscritto, con la piattaforma online. La piattaforma protegge i dati con la cifratura. Alla fine ti dà un codice personale, con cui puoi seguire la segnalazione, rispondere alle domande del gestore e aggiungere informazioni. Conserva il codice: senza di esso non puoi accedere alla segnalazione.
- A voce, con un messaggio vocale registrato sulla stessa piattaforma.
- Con un incontro di persona con il gestore. Puoi chiederlo con la piattaforma o con un messaggio vocale: l’incontro si fissa entro un tempo ragionevole, di norma entro 15 giorni dalla richiesta.
- Per posta, con il metodo delle tre buste. Nella prima busta metti i tuoi dati e una copia di un documento d’identità; nella seconda la segnalazione, in modo che i tuoi dati restino separati dal contenuto. Chiudi le due buste e mettile in una terza busta chiusa, con la scritta «Riservata al gestore delle segnalazioni». Spedisci la busta a: Soc. Coop. Agr. Ortonatura s.r.l., Via Magenta 484, 97019 Vittoria (RG). La busta viene consegnata chiusa al gestore.
Nella segnalazione descrivi i fatti nel modo più preciso possibile: cosa è successo, quando e dove, chi è coinvolto, come ne hai avuto conoscenza. Allega i documenti che hai. Se vuoi avere un riscontro per posta, indica un indirizzo a cui scriverti in modo riservato.
Puoi anche segnalare in forma anonima. Le segnalazioni anonime che contengono elementi precisi vengono esaminate. Se in seguito la tua identità viene scoperta e subisci ritorsioni, hai le tutele descritte al punto 4.
Per non mettere a rischio la riservatezza, non mandare segnalazioni con la normale email dell’azienda o a colleghi.
Cosa succede dopo la segnalazione
- Entro 7 giorni il gestore ti conferma di aver ricevuto la segnalazione.
- Il gestore esamina la segnalazione e, se serve, ti chiede altre informazioni. Può sentire altre persone e raccogliere documenti, sempre proteggendo la tua identità.
- Entro 3 mesi dalla conferma di ricevimento ti dà un riscontro: cosa è stato fatto o si intende fare, oppure perché la segnalazione è stata archiviata.
- Se la segnalazione è arrivata a una persona diversa dal gestore, questa la trasmette al gestore entro 7 giorni e ti avvisa.
Se l’incontro di persona o la segnalazione a voce vengono registrati, la registrazione avviene solo con il tuo consenso. In alternativa il gestore scrive un verbale, che puoi controllare, correggere e firmare.
4. Le tue tutele
Riservatezza
La tua identità e ogni informazione da cui si possa ricavare non vengono rivelate, senza il tuo consenso espresso, a persone diverse da quelle incaricate di gestire la segnalazione. Se in un procedimento disciplinare la tua identità è indispensabile per la difesa della persona accusata, la riveliamo solo con il tuo consenso, dopo averti spiegato per iscritto il motivo. Proteggiamo anche l’identità delle persone coinvolte e di quelle citate nella segnalazione.
Divieto di ritorsioni
Chi segnala non può subire ritorsioni per la segnalazione. Sono ritorsioni, per esempio: il licenziamento, la sospensione, il demansionamento, il trasferimento, la mancata promozione, il cambio di orario, le note di merito negative, le sanzioni disciplinari, le molestie e le discriminazioni, il mancato rinnovo di un contratto a termine, il danno alla reputazione, l’inserimento in elenchi che impediscono di trovare lavoro, la chiusura di un contratto di fornitura (art. 17 del D.Lgs. 24/2023). Gli atti di ritorsione sono nulli.
Se pensi di aver subito una ritorsione, puoi comunicarlo all’ANAC, l’Autorità Nazionale Anticorruzione.
Le stesse tutele valgono per:
- i facilitatori, cioè le persone che ti aiutano a fare la segnalazione e che lavorano nello stesso contesto;
- le persone dello stesso contesto di lavoro legate a te da un rapporto affettivo stabile o di parentela fino al quarto grado;
- i colleghi che lavorano con te e hanno con te un rapporto abituale;
- gli enti di tua proprietà o per cui lavori.
Quando valgono le tutele
Le tutele valgono se, al momento della segnalazione, avevi fondati motivi di ritenere vere le informazioni e di ritenere che rientrassero in questa procedura, e se hai segnalato nei modi previsti. I motivi personali per cui segnalate non contano.
Le tutele non valgono se viene accertata, anche con sentenza di primo grado, la tua responsabilità penale per diffamazione o calunnia legata alla segnalazione, o la tua responsabilità civile per lo stesso motivo nei casi di dolo o colpa grave. In questi casi può essere applicata anche una sanzione disciplinare.
Presso l’ANAC è pubblicato l’elenco degli enti del Terzo settore che offrono gratuitamente informazione, assistenza e consulenza a chi segnala (art. 18 del D.Lgs. 24/2023).
5. La segnalazione esterna all’ANAC
Puoi segnalare direttamente all’ANAC se si verifica una di queste condizioni (art. 6 del D.Lgs. 24/2023):
- il canale interno non è attivo o non è conforme alla legge;
- hai già fatto una segnalazione interna e non ha avuto seguito;
- hai fondati motivi di ritenere che una segnalazione interna non avrebbe seguito efficace o ti esporrebbe a ritorsioni;
- hai fondati motivi di ritenere che la violazione possa costituire un pericolo imminente o evidente per l’interesse pubblico.
Le istruzioni e il canale dell’ANAC sono sul sito www.anticorruzione.it, nella sezione dedicata al whistleblowing.
6. Divulgazione pubblica e denuncia all’autorità
Puoi rendere pubbliche le informazioni, per esempio tramite la stampa o i social, mantenendo le tutele, solo in questi casi (art. 15 del D.Lgs. 24/2023):
- hai già fatto una segnalazione interna ed esterna, o solo esterna, e non hai avuto riscontro nei tempi previsti;
- hai fondati motivi di ritenere che la violazione possa costituire un pericolo imminente o evidente per l’interesse pubblico;
- hai fondati motivi di ritenere che la segnalazione esterna possa esporti a ritorsioni o non avere seguito efficace, per esempio perché si rischia che le prove vengano nascoste o distrutte.
Resta sempre possibile denunciare i fatti all’autorità giudiziaria.
7. Informativa sul trattamento dei dati personali delle segnalazioni
Questa informativa è data ai sensi degli articoli 13 e 14 del Regolamento (UE) 2016/679 (GDPR) e dell’art. 13 del D.Lgs. 24/2023.
- Titolare del trattamento: Soc. Coop. Agr. Ortonatura s.r.l., Via Magenta 484, 97019 Vittoria (RG), codice fiscale e partita IVA 01243470885. Per domande sul trattamento dei dati delle segnalazioni puoi scrivere al gestore tramite la piattaforma o per posta con la dicitura «Riservata al gestore delle segnalazioni».
- Dati trattati: i dati della persona che segnala, se non è anonima; i dati delle persone coinvolte o citate; i fatti descritti e i documenti allegati. La segnalazione può contenere anche categorie particolari di dati, per esempio sulla salute, e dati relativi a reati.
- Finalità: ricevere, esaminare e gestire le segnalazioni, svolgere le verifiche, adottare i provvedimenti conseguenti e tutelare chi segnala.
- Base giuridica: adempimento di un obbligo di legge, previsto dal D.Lgs. 24/2023 (art. 6, par. 1, lett. c GDPR); per le categorie particolari di dati, l’assolvimento di obblighi in materia di diritto del lavoro (art. 9, par. 2, lett. b GDPR); per i dati relativi a reati, l’art. 10 GDPR e l’art. 2-octies del Codice privacy. Chiediamo il tuo consenso solo per rivelare la tua identità nei casi indicati al punto 4 e per registrare le segnalazioni a voce e gli incontri.
- Dati non necessari: i dati che risultano chiaramente inutili per gestire la segnalazione non vengono raccolti o, se raccolti per errore, vengono cancellati subito.
- Chi tratta i dati: solo il gestore delle segnalazioni. Se serve per le verifiche, i dati possono essere comunicati, nei limiti strettamente necessari e proteggendo l’identità di chi segnala, alle persone che devono adottare i provvedimenti, ai consulenti legali e alle autorità competenti (autorità giudiziaria, ANAC). Il fornitore della piattaforma tratta i dati per nostro conto come responsabile del trattamento: .
- Dove sono conservati: .
- Conservazione: per il tempo necessario a gestire la segnalazione e comunque non oltre 5 anni dalla comunicazione dell’esito finale della procedura (art. 14 del D.Lgs. 24/2023). Dopo questo termine i dati vengono cancellati, salvo che servano per un procedimento giudiziario in corso.
- Diritti: hai i diritti previsti dagli articoli da 15 a 22 del GDPR. La persona coinvolta nella segnalazione non può esercitarli se questo può danneggiare in modo effettivo e concreto la riservatezza dell’identità di chi ha segnalato (art. 2-undecies, comma 1, lett. f, del Codice privacy). In questo caso i diritti possono essere esercitati tramite il Garante per la protezione dei dati personali (art. 160 del Codice privacy).
- Reclamo: puoi presentare reclamo al Garante per la protezione dei dati personali, Piazza Venezia 11, 00187 Roma, www.garanteprivacy.it.
